Bradley Manning

Militare e informatico statunitense nato a Crescent (USA) 17 dicembre 1987, con cittadinanza britannica, detenuto in isolamento dal luglio 2010 nel carcere militare di Quantico (Virginia, USA) con l’accusa di aver scaricato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista informatico in Iraq e di averli rilasciati all’organizzazione WikiLeaks

Nato in Oklahoma da padre americano e madre gallese, a tredici anni Bradley si trasferisce in Galles con la madre e la sorella a seguito della separazione dei genitori. Quattro anni dopo ritorna negli Stati Uniti, e si arruola nell’esercito. Nell’ottobre 2009 viene mandato in servizio in Iraq, a est di Baghdad, con la 10th Mountain Division, dove lavora come analista informatico.

Nel maggio 2010 l’hacker Adrian Lamo denuncia Bradley Manning alle autorità militari, asserendo che Manning, in una conversazione via chat, gli confidò di aver passato a Julian Assange una serie di documenti confidenziali tra cui il video Collateral Murder (in cui due Apache americani attaccano uccidendo 12 civili disarmati), ai quali aveva accesso dalla sua workstation. Dopo pochi giorni Bradley viene arrestato e tenuto in custodia in Kuwait per due mesi. Il 29 luglio viene trasferito nella prigione militare di Quantico, in Virginia.

L’avvocato e opinionista Glenn Greenwald, in un articolo del 15 dicembre, denuncia le condizioni inumane a cui è sottoposto il soldato, che per gli standard di alcuni paesi costituirebbero tortura, sottolineando che Manning non è stato condannato per alcun reato.

David House, informatico e ricercatore, che visita Bradley due volte al mese, riferisce che Manning viene tenuto in isolamento per 23 ore al giorno, dorme con le luci accese e viene controllato ogni cinque minuti. Inoltre è costretto a dormire indossando soltanto un paio di pantaloncini, esponendo la pelle a diretto contatto con una coperta molto simile a un tappeto. Durante la notte viene svegliato dalle guardie se non completamente visibile. L’unica forma di esercizio consentitagli consiste nel camminare in circolo in una stanza per un’ora al giorno, e viene incatenato durante le rare occasioni in cui può ricevere visite. David House riferisce anche che le sue condizioni di salute psicofisica sono in peggioramento e che Bradley è catatonico.

Il 19 gennaio 2011 Amnesty International scrive una lettera al segretario della difesa Robert Gates, esprimendo forte preoccupazione per le condizioni di detenzione di Manning, ritenute inutilmente severe e punitive a tal punto da apparire in violazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Nella lettera si ricordano inoltre le Standard Minimum Rules for the Treatment of Prisoners delle Nazioni Unite, che garantiscono a tutti i prigionieri non sottoposti a processo il diritto di svolgere attività lavorative.

L’udienza preliminare del processo è attesa per maggio 2011.

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